venerdì, 18 maggio 2007
L'unico libro scritto da Fabio Volo che avevo letto è stato "Esco a fare due passi" e ricordo che non mi aveva entusiasmata tanto, anche se mi aveva fatto ridere parecchio in alcuni punti.

Questo libro, però, è diverso.
Francesco, il protagonista, è molto simile a me per quel che riguarda pensieri, infanzia, elecubrazioni ecc.

Anche lui, come me, ad un certo punto si rende conto che deve iniziare a Vivere, non più esistere. A diventare padrone della sua vita prima che sia troppo tardi.
Allora comincia a modificare molti aspetti del suo carattere, del suo rapportarsi con gli altri.

Il mito dell'anima gemella... l'attesa... il conservare alcune frasi, alcuni gesti, alcuni sguardi solo per lei... senza sciuparli con persone che non meritano.
E poi, il gelato al pistacchio. Il mio gusto preferito.


Non voglio raccontarvi tutto, perché comunque è di piacevole e scorrevole lettura.
A volte strappa qualche sorriso e qualche risata.
A volte mi ha fatto riflettere.



E' una vita che ti aspetto
Fabio Volo
Mondadori (collana Oscar)
Anno 2003
179 pagine
€ 8,40
Il libro su IBS
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lunedì, 14 maggio 2007
Avevo detto che non vi avrei abbandonata, e non l'ho fatto.
Ho pensato a questo blog in continuazione, ma improrogabili impegni di lavoro mi hanno spinta lontano da queste mura e da questo pc.
Quindi, per chi avesse pensato male, vi assicuro che:
  • sto continuando a leggere, quindi questo blog continuerà a vivere
  • ho già in cantiere 3 libri di cui parlare, ma non ne parlerò tutto in una volta, perché altrimenti "brucio" tutto subito
I viaggi d'istruzione (ancora per un po' conserverò l'apostrofo... ma, credetemi, ho iniziato a ricredermi...) sono andati abbastanza bene... e fortunatamente sono finiti...
Vi preannuncio che, in vista delle vacanze estive, sarò molto meno presente, perché al mare non ho l'adsl e il 56K mi snerva...

So che nessuno di voi sta passando da questo blog... mi toccherà ricominciare la pubblicità.
Mi dispiace avervi abbandonati per un mese intero... potrete mai perdonarmi?
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martedì, 10 aprile 2007
"Sono matto, sono una meravigliosa imperfezione, come uno stupendo sbaglio di Dio."

Cominciamo dal dire che il libro di Simone Cristicchi non è un libro, così come recitano Massimo Bocchia e Matteo Pelliti nella prefazione. Una prefazione che è alla fine del libro.
Non è un libro. E' un percorso. A volte strappa un sorriso amaro, a volte fa vergognare di come le persone "sane" siano talmente spietate da sembrare malate.

E' un viaggio nei centri di igiene mentale, (subdola parola, come se volessero portare quei cervelli alla lavasecco) dove si incontrano migliaia di storie di uomini e donne, di matti, ma anche storie di persone che finivano al manicomio perché disabili fisicamente.
I racconti dei maltrattamenti che hanno dovuto subire queste persone prima della Legge Basaglia fanno venire la pelle d'oca...

Molti "personaggi" (che sono persone reali) e molte frasi raccolti nel libro si ritrovano nei testi delle canzoni di Cristicchi: la Morlacca, la risposta (dipende da quale parte del cancello stai...). Molte frasi racchiuse nel testo di Ti regalerò una rosa sono sparse qua e là all'interno del libro.

Non voglio dire troppo.
Solo, che non è un libro né difficile né pesante. Non è una tortura leggerlo (mia sorella dice che le cose tristi non le piacciono. Ha paura di leggere cose che le mettono paura).

Da non tradire la richiesta di Simone Cristicchi quando pubblica le lettere dal Manicomio S. Girolamo di Volterra: leggerle ad alta voce per restituire la voce ai malati resi muti dalla censura.
 Lettere mai consegnate ai destinatari. Parole, suppliche, richieste di tornare a casa soffocate da chi aveva dato l'ordine di non recapitare la corrispondenza e da chi eseguiva l'ordine.
Ma i malati non sapevano di questa interruzione di comunicazione e si riempivano di triste risentimento per quei familiari che non rispondevano, non perché si erano dimenticati di loro, ma perché non hanno mai saputo di quelle lettere.
Lettere lucide, forse con qualche errore, ma pienamente coscienti, tanto da dubitare che chi le ha scritte fosse davvero matto.

Amaro in bocca, quando si finisce di leggerlo.


Centro di Igiene Mentale
Un cantastorie tra i matti
Simone Cristicchi
Mondadori
Anno 2007
245 Pagine
€ 15,00
Il libro su IBS
Il blog di Simone Cristicchi
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venerdì, 06 aprile 2007
E' come se l'avessi chiamato non appena ho chiuso quel libro.
Andrea De Carlo sarà a Catania, presso l'Auditorium dell'Ex Monastero dei Benedettini (casa mia ) venerdì 13 aprile alle 17.00. L'ho letto oggi su Marforio.
Lo scrittore sarà il presidente della Giuria del concorso "Raccontare il Monastero", promosso dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania.
Purtroppo io non potrò esserci per motivi di lavoro.
Mi dispiace da morire.

Ma, voi che potete, andate!
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martedì, 03 aprile 2007
Forse fino ad ora nessun libro mi ha mai coinvolta così tanto. E, forse, non mi sono mai disperata così tanto per la mancanza di tempo per leggerlo come avrei voluto e per la stanchezza che mi impediva una lettura "tutta d'un fiato".
Sono riuscita a terminarlo ieri, complici il mio primo vero giorno da laureata senza l'assillo degli esami e un raffreddore che mi ha inchiodata a letto senza possibilità di appello.

Qualcuno dice che questo libro bisogna leggerlo a 20 anni, per imparare a vivere meglio la vita. Per cercare di capirsi meglio...

Mario e Guido. Ci ho pensato tutta la notte.
Guido, come per Mario, era diventato per me quasi un'ossessione.
Per Mario, Guido è un punto di riferimento... un obiettivo da raggiungere... una persona da invidiare per come era.
Sono i due protagonisti del libro di Andrea De Carlo. Un libro scritto nel 1986 che racconta di questi due ragazzi che vivono gli anni più importanti, l'adolescenza, a stretto contatto.
Quel che mi resta incredibilmente impresso è il disperato bisogno l'uno dell'altro: un bisogno taciuto ma al tempo stesso urlato.
Due persone che si capiscono attraverso le loro occhiate laterali e sognano di fuggire da Milano, dai paesaggi grigi dell'industria.
Guido in particolare gira il mondo e cambia donne e case cercando un qualcosa che non troverà; per trovare una propria stabilità interiore.

Guido Laremi è un personaggio incredibile e, quando non è presente all'interno della narrazione, ne si sente la mancanza e si è impazienti di avere sue notizie...

Mario cresce, riesce ad uscire dall'ombra dell'amico, e si sentirà in dovere di aiutarlo a superare i momenti di difficoltà e a creargli una situazione stabile e serena.

Il libro ha un ritmo incalzante. La storia prende pieghe del tutto inaspettate e stupisce ad ogni capitolo... rende partecipi. Fa venir voglia di uscire di casa e cercare un amico come Guido.

Per la prima volta nella mia vita, ho sottolineato alcune frasi che mi colpivano. Una di queste me l'aveva letta il mio amico Alessandro.
La trascrivo qui, perché è importante per tutti. Anche per voi.
Prima parte, capitolo quattro, pagina 20. Parla Guido.

"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova ad immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti"


Due di Due
Andrea de Carlo
Einaudi
Anno 1989
376 pagine
€ 9,00
Il libro su IBS
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martedì, 03 aprile 2007
E così, anche questa esperienza è volata via in poco meno di 10 minuti.
Non appena avrò il video della discussione, voglio trascrivere le frasi lusinghiere e le lodi terribilmente imbarazzanti che il relatore e il presidente di commissione hanno snocciolato durante la "presentazione della candidata".
L'audio dell'auditorium era pessimo.
Forse non ho fatto il figurone che mi aspettassi. Volevo dire molto di più e, sicuramente, avrei voluto dirlo molto meglio.
Credo di aver fatto un discorso ridondante...
ma ciò che importa davvero è che adesso sono Dottoressa in Scienze della Comunicazione, con votazione 104 su 110.
Non male...

Ho mantenuto fede alla mia idea di non voler essere agitata. Ero molto tranquilla.
Solo quando mi hanno chiamata per prima, anziché per quarta, mi sono sentita frastornata.

Grazie a chi mi ha letto.
Non mi abbandonate
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giovedì, 29 marzo 2007
Carissimi amici e passanti,
vi ringrazio per il vostro interessamento e per la collaborazione nella riuscita del progetto.
Oggi pomeriggio alle 16.00 discuterò la mia tesi e terminerò questo primo gradino.
Questo non vuol dire che il blog chiuderà i suoi battenti. Devo dire che è stato interessante e che, non appena terminerò il prossimo libro (Andrea De Carlo, Due di due) ne parlerò qui.

Ancora grazie per il sostegno.

Appena possibile metterò una foto per suggellare l'evento.

Un bacio a tutti.
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domenica, 11 marzo 2007
Il libro di Francesco Piccolo è un'attenta analisi sociologica dell'italiano medio, che sogna di essere spettatore/protagonista in un programma televisivo, che si imbottiglia di sua spontanea volontà negli esodi estivi/natalizi/pasquali e allieta le sue code con visite (max 20 minuti) nella felice oasi degli autogrill, che il 26 dicembre va al cinema a vedere l'ennesimo capitolo della saga "Natale a..." e che va a Mirabilandia.
L'autore ha passato così intere giornate ed intere ore in questi luighi "di culto" della spensieratezza tricolore: Domenica In, Autogrill, Cinema di Natale, Mirabilandia...

Quello che ne esce è un ritratto fedele di cosa significhi essere spensierati in Italia.
Molto interessante; lo consiglio come libro di viaggio, perché non troppo impegnativo e perché, in alcuni punti, riesce a strappare un sorriso se non una risata piena.

Piccolo ha scritto ciò che io ho sempre pensato ma che, per pigrizia o per non essere sempre eccessivamente petulante, non ho mai detto.

Consigliato


L'Italia spensierata
Francesco Piccolo
Laterza-Contromano
Anno 2007
182 pagine
€ 9,00
Il libro su IBS
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giovedì, 22 febbraio 2007
Pubblicato nel 2004 all’interno della collana “Stile libero Einaudi” e curato da Loredana Lipperini, racchiude nelle sue 354 pagine, 18 racconti di altrettanti blogger.
Non blogger qualsiasi, ma i più famosi in Italia, le blogstar.
Si leggono, tra gli altri, i nick di Eriadan, La Pizia, Personalità Confusa, Se stasera sono qui.
Il sottotitolo del libro recita “La prima antologia dei nuovi narratori della rete”.
Interessante l'idea della notte: i blog, in genere, vengono aggiornati la notte, quando si torna a casa dal lavoro, quando si termina una lunga giornata di studio, quando durante il giorno si hanno avuti altri pensieri e ci si siede davanti al computer per rilassarsi un po’.
Caratteristica di questo libro è l’assenza totale di un genere letterario specifico: ogni blogger è stato lasciato libero di scrivere o disegnare, come ha fatto Eriadan, il soggetto che più gli piaceva, con il solo comune denominatore della notte.
Ne è nato un libro piacevole da leggere, che ha permesso ai blogger di farsi conoscere da chi ancora non sapeva della loro esistenza e ai lettori per avere nella propria libreria, o nella propria borsa, un “pezzo” di internet da portare con sé.



La notte dei blogger
Autori Vari
A cura di Loredana Lipperini
Stile Libero Einaudi
Anno 2004
354 pagine
Il libro su IBS
€ 12,00


venerdì, 16 febbraio 2007
Che bello andare al cinema!
Che bella la cultura che scorre sulla celluloide!
Che bello vedere capolavori del cinema internazionale!
Che bello avere la ragazzina che, a differenza tua, ha già visto il film e conosce già le battute a memoria e te le "brucia"...
Che bello avere il signore che borbotta in continuazione perché le tematiche toccate dal regista non collimano con la propria concezione di moralità...
Che bello avere alle spalle il popcornofago...
Che bello quando, alla fine del film, si alzano tutti e, come una palizzata, si parano davanti allo schermo e non ti fanno leggere i titoli di coda...

Zittialcinema parla proprio di questo. E' un attento studio sociologico (e, oserei dire anche psichiatrico) dell'italiano medio frequentatore di sale cinematografice.
Gente che va al cinema perché, forse, non ha altro da fare... e forse farebbe bene ad aspettare l'uscita del dvd a noleggio per evitare delle inutili torture a quanti al cinema vanno per puro piacere personale.

Tratto dal blog zittialcinema (che, a quanto ho capito, adesso è inattivo... peccato), e raccolto all'interno della collana ScrittoMisto, è una rassegna di commenti ad alcuni importanti film (deliziosa la recensione a Old Boy).
Piacevole, leggero ma che lascia spazio ad un'amara riflessione: il mondo è fatto di gente a cui non importa nulla degli altri. Menefreghisti e ineducati (no, maleducati proprio!).

Consigliato per quelli che, almeno una volta nella vita, hanno sognato di avere lo sguardo inceneritore e di servirsene durante le "tranquille" serate al cinema...



Zitti al cinema
Marquant
Unwired Media - RGB Media
Collana ScrittoMisto
Anno 2006
87 pagine
Il sito ScrittoMisto
Il libro su IBS
€ 4,90
postato da: blogeskine alle ore 21:16 | Permalink | commenti (9)
categoria:scrittomisto, rgb media, zitti al cinema