Come accennato nel post di ieri, vorrei parlarvi della Villaggio Maori Edizioni.
E' una casa editrice no profit, creata e gestita da giovani studenti, il cui unico obiettivo è la promozione dell'autore dei libri pubblicati per "evitare ad autori sconosciuti di finire nella trappola dell'autoproduzione. Gli autori della Villaggio Maori Edizioni hanno due caratteristiche fondamentali: non sono affermati e non pagano per pubblicare, anzi, sono pagati".
Un impegno editoriale dai tratti affascinanti.
Il profitti dei libri venduti (dal costo veramente irrisorio, 1 e 2 euro a quaderno) sono ripartiti tra i costi di produzione (stampa e distribuzione) e tra i disegnatori delle copertine e l'autore "perché siamo convinti che sia lui il principale protagonista nella pubblicazione di un libro, e gli altri soltanto personaggi secondari".
Conosco personalmente due ragazzi della Villaggio Maori: Salvo e Massimo. E vederli al lavoro, al banchetto delle vendite che allestiscono durante le serate in Facoltà, e parlare con loro all'Università mi convince sempre di più del fatto che un'editoria di scrittori emergenti, senza favoritismi alle "grandi firme", è davvero possibile.
E sono molti, in Italia, i piccoli editori che lavorano in tal senso.
I "quaderni" della Villaggio Maori presenti della mia libreria:
E' una casa editrice no profit, creata e gestita da giovani studenti, il cui unico obiettivo è la promozione dell'autore dei libri pubblicati per "evitare ad autori sconosciuti di finire nella trappola dell'autoproduzione. Gli autori della Villaggio Maori Edizioni hanno due caratteristiche fondamentali: non sono affermati e non pagano per pubblicare, anzi, sono pagati".
Un impegno editoriale dai tratti affascinanti.
Il profitti dei libri venduti (dal costo veramente irrisorio, 1 e 2 euro a quaderno) sono ripartiti tra i costi di produzione (stampa e distribuzione) e tra i disegnatori delle copertine e l'autore "perché siamo convinti che sia lui il principale protagonista nella pubblicazione di un libro, e gli altri soltanto personaggi secondari".
Conosco personalmente due ragazzi della Villaggio Maori: Salvo e Massimo. E vederli al lavoro, al banchetto delle vendite che allestiscono durante le serate in Facoltà, e parlare con loro all'Università mi convince sempre di più del fatto che un'editoria di scrittori emergenti, senza favoritismi alle "grandi firme", è davvero possibile.
E sono molti, in Italia, i piccoli editori che lavorano in tal senso.
I "quaderni" della Villaggio Maori presenti della mia libreria:
- Salvatore La Porta, Il 17, 2004 (Narrativa, 30 pagine)
- Joe Schittino, L'attendente, 2004 (Narrativa, 22 pagine)
- Giuseppe Mendola, Stanislao, 2005 (Collana per ragazzi, 22 pagine)
- Alessandro Sparatore, La regola delle rose dispari, 2006 (Narrativa, 31 pagine)
- Aureliano Castiglione, Genesi, 2006 (Narrativa, 15 pagine)









