Forse fino ad ora nessun libro mi ha mai coinvolta così tanto. E, forse, non mi sono mai disperata così tanto per la mancanza di tempo per leggerlo come avrei voluto e per la stanchezza che mi impediva una lettura "tutta d'un fiato".
Sono riuscita a terminarlo ieri, complici il mio primo vero giorno da laureata senza l'assillo degli esami e un raffreddore che mi ha inchiodata a letto senza possibilità di appello.
Qualcuno dice che questo libro bisogna leggerlo a 20 anni, per imparare a vivere meglio la vita. Per cercare di capirsi meglio...
Mario e Guido. Ci ho pensato tutta la notte.
Guido, come per Mario, era diventato per me quasi un'ossessione.
Per Mario, Guido è un punto di riferimento... un obiettivo da raggiungere... una persona da invidiare per come era.
Sono i due protagonisti del libro di Andrea De Carlo. Un libro scritto nel 1986 che racconta di questi due ragazzi che vivono gli anni più importanti, l'adolescenza, a stretto contatto.
Quel che mi resta incredibilmente impresso è il disperato bisogno l'uno dell'altro: un bisogno taciuto ma al tempo stesso urlato.
Due persone che si capiscono attraverso le loro occhiate laterali e sognano di fuggire da Milano, dai paesaggi grigi dell'industria.
Guido in particolare gira il mondo e cambia donne e case cercando un qualcosa che non troverà; per trovare una propria stabilità interiore.
Guido Laremi è un personaggio incredibile e, quando non è presente all'interno della narrazione, ne si sente la mancanza e si è impazienti di avere sue notizie...
Mario cresce, riesce ad uscire dall'ombra dell'amico, e si sentirà in dovere di aiutarlo a superare i momenti di difficoltà e a creargli una situazione stabile e serena.
Il libro ha un ritmo incalzante. La storia prende pieghe del tutto inaspettate e stupisce ad ogni capitolo... rende partecipi. Fa venir voglia di uscire di casa e cercare un amico come Guido.
Per la prima volta nella mia vita, ho sottolineato alcune frasi che mi colpivano. Una di queste me l'aveva letta il mio amico Alessandro.
La trascrivo qui, perché è importante per tutti. Anche per voi.
Prima parte, capitolo quattro, pagina 20. Parla Guido.
"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un
vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è
romperlo. E se hai paura di farti male, prova ad immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti"
Due di Due
Andrea de Carlo
Einaudi
Anno 1989
376 pagine
€ 9,00
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