venerdì, 18 maggio 2007
L'unico libro scritto da Fabio Volo che avevo letto è stato "Esco a fare due passi" e ricordo che non mi aveva entusiasmata tanto, anche se mi aveva fatto ridere parecchio in alcuni punti.

Questo libro, però, è diverso.
Francesco, il protagonista, è molto simile a me per quel che riguarda pensieri, infanzia, elecubrazioni ecc.

Anche lui, come me, ad un certo punto si rende conto che deve iniziare a Vivere, non più esistere. A diventare padrone della sua vita prima che sia troppo tardi.
Allora comincia a modificare molti aspetti del suo carattere, del suo rapportarsi con gli altri.

Il mito dell'anima gemella... l'attesa... il conservare alcune frasi, alcuni gesti, alcuni sguardi solo per lei... senza sciuparli con persone che non meritano.
E poi, il gelato al pistacchio. Il mio gusto preferito.


Non voglio raccontarvi tutto, perché comunque è di piacevole e scorrevole lettura.
A volte strappa qualche sorriso e qualche risata.
A volte mi ha fatto riflettere.



E' una vita che ti aspetto
Fabio Volo
Mondadori (collana Oscar)
Anno 2003
179 pagine
€ 8,40
Il libro su IBS
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martedì, 10 aprile 2007
"Sono matto, sono una meravigliosa imperfezione, come uno stupendo sbaglio di Dio."

Cominciamo dal dire che il libro di Simone Cristicchi non è un libro, così come recitano Massimo Bocchia e Matteo Pelliti nella prefazione. Una prefazione che è alla fine del libro.
Non è un libro. E' un percorso. A volte strappa un sorriso amaro, a volte fa vergognare di come le persone "sane" siano talmente spietate da sembrare malate.

E' un viaggio nei centri di igiene mentale, (subdola parola, come se volessero portare quei cervelli alla lavasecco) dove si incontrano migliaia di storie di uomini e donne, di matti, ma anche storie di persone che finivano al manicomio perché disabili fisicamente.
I racconti dei maltrattamenti che hanno dovuto subire queste persone prima della Legge Basaglia fanno venire la pelle d'oca...

Molti "personaggi" (che sono persone reali) e molte frasi raccolti nel libro si ritrovano nei testi delle canzoni di Cristicchi: la Morlacca, la risposta (dipende da quale parte del cancello stai...). Molte frasi racchiuse nel testo di Ti regalerò una rosa sono sparse qua e là all'interno del libro.

Non voglio dire troppo.
Solo, che non è un libro né difficile né pesante. Non è una tortura leggerlo (mia sorella dice che le cose tristi non le piacciono. Ha paura di leggere cose che le mettono paura).

Da non tradire la richiesta di Simone Cristicchi quando pubblica le lettere dal Manicomio S. Girolamo di Volterra: leggerle ad alta voce per restituire la voce ai malati resi muti dalla censura.
 Lettere mai consegnate ai destinatari. Parole, suppliche, richieste di tornare a casa soffocate da chi aveva dato l'ordine di non recapitare la corrispondenza e da chi eseguiva l'ordine.
Ma i malati non sapevano di questa interruzione di comunicazione e si riempivano di triste risentimento per quei familiari che non rispondevano, non perché si erano dimenticati di loro, ma perché non hanno mai saputo di quelle lettere.
Lettere lucide, forse con qualche errore, ma pienamente coscienti, tanto da dubitare che chi le ha scritte fosse davvero matto.

Amaro in bocca, quando si finisce di leggerlo.


Centro di Igiene Mentale
Un cantastorie tra i matti
Simone Cristicchi
Mondadori
Anno 2007
245 Pagine
€ 15,00
Il libro su IBS
Il blog di Simone Cristicchi
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categoria:mondadori, simone cristicci, centro igiene mentale