Chi è la Geisha? Come vive?
In occidente generalmente si crede che "geisha" sia un sinonimo di "prostituta"; il libro di Arthur Golden vuole sfatare questo mito, raccontando la storia di Sayuri, una geisha affermata e famosa nel quartiere di Kyoto che, durante la sua vita ha sofferto molto.
Prima la separazione dalla sua famiglia: una madre gravemente malata ed un padre povero che decide di "vendere" la piccola Chiyo e la sorella maggiore; poi la separazione forzata tra le due sorelle; infine le angherie che Chiyo deve sopportare da parte di Hatsumomo (geisha di successo che vive nel suo stesso okiya).
La vita di Chiyo cambia quando incontra Mameha, che la istruisce per diventare una vera geisha.
Il libro racconta, passo dopo passo, tutte le fasi di dura preparazione e studio (l'arte del té, la danza, l'intrattenimento, il canto, la musica dello shamisen). Ma anche l'amore: una geisha non può innamorarsi (se non di nascosto dal proprio Okiya) e la sua vita è regolata dal denaro, gestito dalla Mamma dell'Okiya.
Persino il mizuage (la perdita della verginità) è regolato dai soldi e da una vera e propria asta al rialzo tra i notabili della società.
Il libro è molto appassionante, ben scritto (anche la traduzione in italiano rende molto) e riesce a far entrare il lettore in quel mondo, che è quello giapponese, a molti sconosciuto, riuscendo a catapultarlo negli anni 20 e nel periodo della seconda guerra mondiale.
Una scena che mi ha colpita e che per molti capitoli ha causato una "fitta" allo stomaco è quella in cui Chiyo viene visitata dalla anziana donna del proprio paesino. Uno strano effetto.
Unico appunto negativo: il finale. Mi ha delusa molto e, secondo me, ha fatto perdere quell'aura di mistero che era riuscito a creare.
Da leggere, assolutamente, prima di guardare l'omonimo film (che ha perso molti particolari interessanti durante la lavorazione).
In occidente generalmente si crede che "geisha" sia un sinonimo di "prostituta"; il libro di Arthur Golden vuole sfatare questo mito, raccontando la storia di Sayuri, una geisha affermata e famosa nel quartiere di Kyoto che, durante la sua vita ha sofferto molto.
Prima la separazione dalla sua famiglia: una madre gravemente malata ed un padre povero che decide di "vendere" la piccola Chiyo e la sorella maggiore; poi la separazione forzata tra le due sorelle; infine le angherie che Chiyo deve sopportare da parte di Hatsumomo (geisha di successo che vive nel suo stesso okiya).
La vita di Chiyo cambia quando incontra Mameha, che la istruisce per diventare una vera geisha.
Il libro racconta, passo dopo passo, tutte le fasi di dura preparazione e studio (l'arte del té, la danza, l'intrattenimento, il canto, la musica dello shamisen). Ma anche l'amore: una geisha non può innamorarsi (se non di nascosto dal proprio Okiya) e la sua vita è regolata dal denaro, gestito dalla Mamma dell'Okiya.
Persino il mizuage (la perdita della verginità) è regolato dai soldi e da una vera e propria asta al rialzo tra i notabili della società.
Il libro è molto appassionante, ben scritto (anche la traduzione in italiano rende molto) e riesce a far entrare il lettore in quel mondo, che è quello giapponese, a molti sconosciuto, riuscendo a catapultarlo negli anni 20 e nel periodo della seconda guerra mondiale.
Una scena che mi ha colpita e che per molti capitoli ha causato una "fitta" allo stomaco è quella in cui Chiyo viene visitata dalla anziana donna del proprio paesino. Uno strano effetto.
Unico appunto negativo: il finale. Mi ha delusa molto e, secondo me, ha fatto perdere quell'aura di mistero che era riuscito a creare.
Da leggere, assolutamente, prima di guardare l'omonimo film (che ha perso molti particolari interessanti durante la lavorazione).

Memorie di una geisha
Arthur Golden
Edizioni TEA (Coll. Teadue)
Anno 2000
571 pagine
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postato da: blogeskine alle ore 21:10 | Permalink | commenti (2)
categoria:giappone, letteratura, memorie di una geisha, arthur golden, sayuri
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