Che bello andare al cinema!
Che bella la cultura che scorre sulla celluloide!
Che bello vedere capolavori del cinema internazionale!
Che bello avere la ragazzina che, a differenza tua, ha già visto il film e conosce già le battute a memoria e te le "brucia"...
Che bello avere il signore che borbotta in continuazione perché le tematiche toccate dal regista non collimano con la propria concezione di moralità...
Che bello avere alle spalle il popcornofago...
Che bello quando, alla fine del film, si alzano tutti e, come una palizzata, si parano davanti allo schermo e non ti fanno leggere i titoli di coda...
Zittialcinema parla proprio di questo. E' un attento studio sociologico (e, oserei dire anche psichiatrico) dell'italiano medio frequentatore di sale cinematografice.
Gente che va al cinema perché, forse, non ha altro da fare... e forse farebbe bene ad aspettare l'uscita del dvd a noleggio per evitare delle inutili torture a quanti al cinema vanno per puro piacere personale.
Tratto dal blog zittialcinema (che, a quanto ho capito, adesso è inattivo... peccato), e raccolto all'interno della collana ScrittoMisto, è una rassegna di commenti ad alcuni importanti film (deliziosa la recensione a Old Boy).
Piacevole, leggero ma che lascia spazio ad un'amara riflessione: il mondo è fatto di gente a cui non importa nulla degli altri. Menefreghisti e ineducati (no, maleducati proprio!).
Consigliato per quelli che, almeno una volta nella vita, hanno sognato di avere lo sguardo inceneritore e di servirsene durante le "tranquille" serate al cinema...

Zitti al cinema
Marquant
Unwired Media - RGB Media
Collana ScrittoMisto
Anno 2006
87 pagine
Il sito ScrittoMisto
Il libro su IBS
€ 4,90
Che bella la cultura che scorre sulla celluloide!
Che bello vedere capolavori del cinema internazionale!

Che bello avere la ragazzina che, a differenza tua, ha già visto il film e conosce già le battute a memoria e te le "brucia"...

Che bello avere il signore che borbotta in continuazione perché le tematiche toccate dal regista non collimano con la propria concezione di moralità...

Che bello avere alle spalle il popcornofago...

Che bello quando, alla fine del film, si alzano tutti e, come una palizzata, si parano davanti allo schermo e non ti fanno leggere i titoli di coda...

Zittialcinema parla proprio di questo. E' un attento studio sociologico (e, oserei dire anche psichiatrico) dell'italiano medio frequentatore di sale cinematografice.
Gente che va al cinema perché, forse, non ha altro da fare... e forse farebbe bene ad aspettare l'uscita del dvd a noleggio per evitare delle inutili torture a quanti al cinema vanno per puro piacere personale.
Tratto dal blog zittialcinema (che, a quanto ho capito, adesso è inattivo... peccato), e raccolto all'interno della collana ScrittoMisto, è una rassegna di commenti ad alcuni importanti film (deliziosa la recensione a Old Boy).
Piacevole, leggero ma che lascia spazio ad un'amara riflessione: il mondo è fatto di gente a cui non importa nulla degli altri. Menefreghisti e ineducati (no, maleducati proprio!).
Consigliato per quelli che, almeno una volta nella vita, hanno sognato di avere lo sguardo inceneritore e di servirsene durante le "tranquille" serate al cinema...

Zitti al cinema
Marquant
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Anno 2006
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postato da: blogeskine alle ore 21:16 | Permalink | commenti (9)
categoria:scrittomisto, rgb media, zitti al cinema
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